Quali sono le " pratiche " migliori delle scuole attivate a seguito dell' autonomia ? La flessibilità incide sulla qualità del curricolo o è un evento puramente organizzativo?A queste ed ad altre domande fornisce un valido insieme di risposte il recente Quaderno dell' U.S.R dell'Emilia Romagna " le buone pratiche della flessibilità".
La scuola italiana - afferma in proposito il Ministro della P.I. Fioroni - merita di essere conosciuta per la ricchezza e la varietà del lavoro che quotidianamente viene svolto con sacrificio,dedizione,professionalità. E' profondamente ingiusto omologare tutta la scuola ai gravissimi fatti di cui si è tanto parlato in questo anno.E' necessario,da parte di tutti, un impegno forte nel prevenire questi episodi ,ma è fondamentale far capire alla società come può essere affascinante e positiva l' esperienza dell' imparare ,del crescere insieme,studenti ed insegnanti " .
Senza dubbio raccontare quello che si è fatto nel corso di un anno scolastico significa narrare il mondo,la storia,la realtà attraverso gli occhi dei bambini e dei ragazzi che li hanno scoperti con l'apporto decisivo degli insegnanti.
Molte scuole hanno formalizzato , in un documento apposito,ciò che danni mette in opera nelle varie sedi attraverso :
- esperienze innovative o particolarmente efficaci nell 'insegnamento
- esempi di didattica laboratoriale e di raccordo tra scuola,formazione professionale,università
ed imprese
- buone pratiche per combattere le difficoltà di apprendimento e valorizzare le diverse abilità,per favorire l'integrazione degli studenti stranieri e la conoscenza delle diverse culture,per promuovere il recupero dei debiti formativi e premiare le eccellenze . Non si tratta di un impegno secondario, occorre solo che la scuola- e segnatamente gli insegnanti- credano in questa azione di riconoscimento e valorizzazione ,anche tra di loro, delle buone pratiche.
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A r c h i v i o delle buone pratiche
Il Ministero della P.I.-Direzione Generale dello Studente, Ufficio V - ha condotto un'indagine sulle Buone Pratiche di Attività motorie nella Scuola Primaria L' indagine è stata operata in contemporanea con quella sui Piani Provinciali; è stata richiesta agli USP ( ex Csa ) la compilazione di una scheda di rilevazione dei Progetti di attività motoria realizzati nel territorio. Delle 296 schede pervenute 125 sono relative a progetti realizzati nella Scuola Primaria ( 42% del totale ). Precisi sono gli obiettivi dell' indagine sulle buone pratiche :
- conoscere nelle scuole le migliori esperienze di attività motoria realizzate per gli alunni
- individuare e valorizzare le risorse umane ,strutturali e finanziarie presenti all' interno ed all' esterno del mondo scolastico
- rilevare aspetti esportabili di processo (metodi,strategie,procedure ).
Per quanto riguarda i contenuti , tutte le esperienze propongono attività ludico-motorie e presportiva (100%) insieme con attività integrata (6%), attività in ambiente naturale (5%) e attività formativa (4% ). Nel 79 % dei casi vengono proposte attività ludico-motorie. Chi sono i destinatari dei progetti ? L' indagine ministeriale riscontra che il 91,2 % dei progetti i destinatari sono alunni del secondo periodo della scuola primaria ( dagli 8 ai 10 anni ), nel 55,%
del primo periodo ( dai 6 agli 8 anni ). Solo 1,6 % dei progetti riguarda i bambini delle scuole materne.
Pertanto l' esperienza didattica e linguistica che gli insegnanti hanno acquisito durante gli anni d' insegnamento pone in evidenza la possibilità ch'essi facciano conoscere - ai docenti più giovani ed a tutti gli operatori della scuola- le loro buone pratiche ,in particolare quelle più efficaci per poter diffondere i positivi risultati nelle attività didattiche dentro e fuori della scuola.
Si tratta di buone pratiche per combattere le difficoltà di apprendimento e per valorizzare negli alunni le diverse abilità che spesso,per una serie di motivi,rimangono in disparte ,non considerate e non sviluppate nel globale processo di insegnamento.
E' possibile così anche rilevare aspetti esportabili di processo che riguardano spesso metodi,strategie,procedure in molteplici settori che indichiamo sinteticamente.
- Educazione linguistica e letteraria : educazione linguistica,letteratura,linguistica,lingue
- Educazione fisica e sport : educazione fisica, sport
- Insegnamento/apprendimento:insegnamento,sviluppocognitivo,apprendimento,ricerca,-
orientamento,valutazione
- Matematica e scienze naturali : scienze,concerto scientifico,educazione scientifica,fenome
no naturale, teoria scientifica
- Relazioni socio-culturali : conflitto,cooperazione,gruppo, intercultura,organizzazione, re-
lazioni internazionali
- Scienze applicate, tecnologie : scienze applicate,tecnica, tecnologia
- Salute ,disabilità : handicap, salute
- Scienze umane e sociali: archeologia,comunicazioni,informazione, scienze del comportamen-
to,studi sociali, cultura,società, storia,educazione fisica.
Scuole ed insegnanti devono saper programmare l'attuazione di progetti diversificati che valorizzino le buone pratiche della scuola,Alcune di queste attività sono incentivate dal Fondo d' Istituto, altre rientrano nella pianificazione delle attività curricolari . Tutte hanno,comunque, la finalità di arricchire ed approfondire l'offerta formativa. viga